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Sostanze tossiche nei cosmetici, altri 89 prodotti sequestrati: ecco quali

Non si è ancora arrestata l’ondata di ritiri di prodotti cosmetici perché contenenti il Lilial composto chimico aromatico il cui utilizzo, dal marzo del 2022, è vietato dalla Commissione europea, che lo ha classificato come tossico per la riproduzione. La sostanza è indicata in etichetta con la sigla BMHCA o con la scritta “Buthylfenil Methylpropional” e può danneggiare il sistema riproduttivo, provocare sensibilizzazione cutanea e nuocere alla salute del feto. Nonostante le segnalazioni e i sequestri si susseguano ormai da mesi, la Guardia di Finanza ha provveduto in questi giorni ad effettuare nuovi ritiri in tutto il Paese. Sono ben 89 questa volta i prodotti inseriti [1] nella lista, i quali si aggiungono agli altri 230 segnalati al sistema di allerta rapido europeo Rapex dallo scorso luglio ad oggi. Ecco l’elenco:

Questa è, invece, la lista degli altri 196 prodotti ritirati e segnalati al Rapex dal 14 luglio ad oggi:

Il Lilial era già stato inserito [2] in un elenco di 26 sostanze allergizzanti potenzialmente cancerogene, mutagene o tossiche per la riproduzione con il regolamento 2021/1902. Nonostante il tempo concesso alle aziende per eliminare dai magazzini gli articoli che lo contengono, molti sono ancora in commercio. Cosmetica Italia, l’associazione di categoria di Confindustria che rappresenta i produttori di settore, ha riferito che “i produttori non sono responsabili né obbligati a ritirare dal commercio i prodotti immessi prima che scattasse il divieto” e che “sono quindi i distributori che devono preoccuparsi di togliere dal commercio e stoccare in un deposito ad hoc i prodotti contenenti la sostanza tossica per avviarli poi alla distruzione”. La sensazione, quindi, è che il continuo allungarsi della lista di prodotti tossici ritirati sia frutto di uno scarico di responsabilità tra produttori e distributori in cui a rimetterci sono i consumatori.

[di Roberto Demaio]