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Speciale elezioni europee 2024: il programma di Alleanza Verdi-Sinistra Italiana

In vista delle elezioni europee l’Alleanza Verdi-Sinistra Italiana ha presentato il suo programma [1] il 9 maggio scorso, esattamente a un mese dal voto. Se i punti programmatici di AVS, così come quelli delle altre liste in corsa, sono passati in sordina, non si può dire altrettanto per i candidati scelti dalla formazione socialista-ambientalista. In particolare, a infiammare il dibattito pubblico e a provocare la furia delle destre, è stata la candidatura di Ilaria Salis, la maestra italiana detenuta [2] a Budapest per mesi in attesa di processo e solo di recente trasferita ai domiciliari con tanto di polemica perché il giudice ha rivelato il suo indirizzo in aula. Dopo che le immagini di Ilaria Salis in catene hanno fatto il giro del web i vertici di AVS hanno proposto la candidatura all’insegnante trentanovenne che, in caso di elezione, potrà ottenere l’immunità parlamentare e dunque affrontare le eventuali udienze (sulla prosecuzione del processo si esprimerebbe l’Eurocamera) da persona libera.

Anche Partito Democratico e Pace Terra Dignità avevano offerto la candidatura a Ilaria Salis che però, per una questione di affinità ideologica, ha scelto di comparire nelle liste dell’Alleanza Verdi-Sinistra Italiana, ricoprendo anche il ruolo di capolista nella circoscrizione dell’Italia nord-occidentale.

Il programma di AVS è lungo 44 pagine e si compone di 17 capitoli. Di seguito riportiamo, in linea con lo scopo di questa speciale rubrica, i punti salienti e le misure attuabili in sede europea, così da prepararsi per un voto consapevole.

Carta d’identità: Alleanza Verdi-Sinistra Italiana

Leader: Nicola Fratoianni, Angelo Bonelli

Collocazione politica: Sinistra. Tra le ideologie si annoverano l’ambientalismo e il socialismo democratico

Gruppo politico al Parlamento europeo: Verdi/ALE (Europa Verde-Verdi), The Left/Gruppo della sinistra (Sinistra Italiana)

Ultima legislatura: nessun eurodeputato eletto ma Eleonora Evi, dopo aver lasciato il M5S, si è unita ai Verdi il 12 aprile 2021, guidandoli (insieme a Bonelli) fino al 30 novembre 2023.

I capolista nelle cinque circoscrizioni: Ilaria Salis (nord-ovest), Cristina Guarda (nord-est), Ignazio Marino (centro), Mimmo Lucano (sud), Leoluca Orlando (isole)

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Programma

La comunicazione politica

L’Alleanza Verdi-Sinistra Italiana ha optato per una presenza minimal sui social, dove sostanzialmente si è limitata a fornire in pillole le proprie linee programmatiche, l’aggiornamento costante del suo sito web e una campagna vecchio stile, fatta di incontri e comizi in cui far conoscere i candidati e spiegare le misure che si intendono realizzare in sede europea. È evidente il tentativo di arrivare alle nuove generazioni, come dimostra l’attenzione verso i temi della loro agenda. Nicola Fratoianni, segretario di Sinistra Italiana, ha pubblicato diversi post in cui ha parlato di genocidio in corso a Gaza, di stipendi bassi e povertà giovanile, di cambiamento climatico.

L’avvicinamento all’orbita giovanile è stato tentato anche da Arianna Bettin, che ha pubblicato sui social le parti tagliate dei suoi spot elettorali, con tanto di citazioni sparse alla serie televisiva Boris. Più assenteista sui social Angelo Bonelli, il portavoce dei Verdi.

In poche parole

Alleanza Verdi-Sinistra Italiana è la lista che, insieme a Pace Terra Dignità, affronta maggiormente la questione palestinese, prevedendo diverse azioni concrete. Viene auspicato il sostegno alle richieste presentate dal Sud Africa alla Corte Internazionale di Giustizia, dove Israele sta rispondendo alle accuse di star realizzando un genocidio a Gaza, la definizione di “sanzioni, interrompere qualsiasi fornitura di armamenti e tecnologia utilizzabile a fini bellici e chiedere la sospensione dell’accordo di associazione tra l’Unione Europea e lo Stato di Israele”.

Altro punto strutturato è la gestione del fenomeno migratorio, su cui AVS ha voluto lanciare un chiaro messaggio politico candidando Mimmo Lucano [10], ideatore del Modello Riace, di recente riabilitato dalla Corte d’Appello di Reggio Calabria.

I Verdi cercano di rilanciare il proprio percorso europeo in un Paese in cui non si è dato seguito al vento favorevole degli anni ’80 (al 1987 risale il referendum che ha sancito l’abbandono del nucleare in Italia, fortemente promosso e rivendicato dai Verdi), restando ai margini della vita politica. Allo stesso tempo Sinistra Italiana cerca di lasciarsi alle spalle la sconfitta del 2019 – quando la lista La Sinistra composta, oltre da SI, da Rifondazione Comunista (oggi con PTD), èViva, Partito del Sud, L’Altra Europa con Tsipras e Convergenza Socialista ha raccolto l’1,7 per cento dei voti – puntando a superare la soglia di sbarramento  con l’ormai consolidata alleanza con i Verdi.

[di Salvatore Toscano]