Il 20 giugno scorso il governo italiano ha approvato un decreto che dà via libera ai progetti di ricerca di "materie prime critiche" - ossia minerali necessari all'industria elettrica - nelle acque territoriali. Si tratta della mossa con la quale l'Italia vuole entrare nel settore del "deep sea mining", cioè la ricerca di minerali nei fondali marini più profondi. Una pratica sotto accusa a livello internazionale e controversa anche a livello europeo, con Paesi come la Francia che ne chiedono il divieto a causa delle possibili e sconosciute conseguenza sugli ecosistemi marini. Il governo italia...
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