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Sostanze tossiche nei cosmetici, nuova ondata di sequestri: lista dei marchi interessati

Torna per l’ennesima volta ad allungarsi la lista di prodotti cosmetici ritirati dal mercato poiché contenenti il Lilial, composto chimico classificato come tossico per la riproduzione, il cui impiego è vietato dalla Commissione europea dal marzo 2022. Secondo il Comitato per la Valutazione dei Rischi dell’Agenzia Europea per le Sostanze Chimiche, la sostanza – indicata in etichetta con la sigla BMHCA o con la scritta “Buthylfenil Methylpropional” –, è infatti capace di danneggiare il sistema riproduttivo, provocare sensibilizzazione cutanea e nuocere alla salute del feto. I nuovi prodotti [1] ritirati e segnalati al Rapex (il sistema di allerta europeo per i prodotti dannosi per la salute), sono i seguenti:

Solo dal luglio di quest’anno, sono circa duecento i prodotti ritirati poiché contenenti il Lilial, ovvero:

Il Lilial era già stato inserito [2] in una lista di 26 sostanze allergizzanti potenzialmente cancerogene, mutagene o tossiche per la riproduzione attraverso il regolamento 2021/1902. Nonostante alle aziende fosse stato concesso tempo fino al 1° marzo 2023 per eliminare dai magazzini gli articoli che lo contengono, molti si trovano ancora in commercio. Cosmetica Italia, l’associazione di categoria di Confindustria che rappresenta i produttori di settore, ha riferito negli scorsi mesi che «i produttori non sono responsabili né obbligati a ritirare dal commercio i prodotti immessi prima che scattasse il divieto» e che «sono quindi i distributori che devono preoccuparsi di togliere dal commercio e stoccare in un deposito ad hoc i prodotti contenenti la sostanza tossica per avviarli poi alla distruzione». La sensazione, quindi, è che il continuo allungarsi della lista di prodotti tossici ritirati sia il risultato di uno scarico di responsabilità tra produttori e distributori in cui a rimetterci sono i consumatori.

[di Stefano Baudino]