La polizia romena ha fermato e portato presso la procura generale Calin Georgescu, candidato indipendente alle elezioni presidenziali. Il fermo è avvenuto oggi, mercoledì 26 febbraio, mentre Georgescu si trovava in auto per andare a presentare la sua nuova candidatura alla presidenza. Dopo essere stato prelevato, Georgescu è stato interrogato e ora si trova sotto controllo giudiziario, con il divieto di lasciare il Paese. Un comunicato stampa della polizia romena riporta che il politico, assieme ad altre 26 persone, è al centro di un procedimento penale «che indaga sui reati di iniziativa o creazione di un’organizzazione a carattere fascista, razzista o xenofobo» e di sovvertimento dell’ordine costituzionale. Lo scorso novembre, Georgescu aveva vinto il primo turno delle elezioni per la presidenza del Paese. A inizio dicembre, tuttavia, il risultato è stato annullato dalla Corte Costituzionale per presunte interferenze da parte della Russia, accusata di avere favorito il candidato indipendente.
Georgescu è stato fermato attorno alle 13 di oggi ed è rimasto sotto interrogatorio in procura per almeno quattro ore. In mattinata, attorno alle 6, la polizia ha effettuato un totale di 47 perquisizioni domiciliari nelle contee di Sibiu, Mureș, Ilfov, Timiș e Cluj nei confronti di 27 persone e quattro sedi appartenenti a persone giuridiche. Di preciso, Georgescu è indagato per istigazione ad azioni contro l’ordine costituzionale, diffusione di notizie false e rilascio di false dichiarazioni, e creazione e promozione di un’organizzazione di stampo fascista, razzista, antisemita e xenofobo, per un totale di sei capi d’accusa. Ora il candidato indipendente si trova sotto osservazione giudiziaria e non può lasciare il Paese.
Dopo la notizia del fermo, una parte della popolazione si è sollevata a favore del candidato, e i parlamentari vicini a Georgescu hanno chiesto spiegazioni sull’accaduto. A guidare queste richieste è George Simion, leader del partito Alleanza per l’Unità dei Romeni, che ha annunciato che lui e i suoi parlamentari si recheranno direttamente alla sede della procura per fare luce sulla vicenda. In suo sostegno è arrivato anche un post del patron di X (ex Twitter) Elon Musk, che si era già schierato in suo favore in occasione della tornata elettorale dello scorso anno. Georgescu è un candidato indipendente da molti considerato di estrema destra e filo-russo. Lo scorso 24 novembre, in occasione del primo turno elettorale, si era aggiudicato il primo posto e l’accesso ai ballottaggi, conquistando il 22,94% dei voti. L’8 dicembre si sarebbe dovuto tenere il secondo turno, ma poco prima, il 6 dicembre, la Corte Costituzionale ha annullato i risultati accusando la Russia di avere interferito favorendo Georgescu.
[di Dario Lucisano]
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