La Polonia ha sospeso temporaneamente il diritto dei migranti che arrivano in Polonia attraverso il confine con la Bielorussia di presentare richiesta di asilo. La nuova legge è stata annunciata dal primo ministro Donald Tusk e approvata dal presidente Andrzej Duda, e consente alle autorità di sospendere il diritto di asilo delle persone che rappresenterebbero una «minaccia seria e reale» per il Paese per 60 giorni alla volta. Essa prevede inoltre esenzioni per minori, donne incinte, individui con particolari esigenze sanitarie e rifugiati politici. La legge è stata promossa dal premier polacco, che accusa la Russia e la Bielorussia di usare i migranti come strumenti di una «guerra ibrida».