lunedì 22 Luglio 2024

Nel mondo 7 volatili su 10 sono polli d’allevamento, e questo non è sostenibile

Negli ultimi cinquanta anni, il consumo di carne è cresciuto tanto che nel mondo, oggi, il 70% della biomassa di uccelli è composto da pollame destinato all’alimentazione umana. Solo il 30% sono invece uccelli selvatici. Numeri preoccupanti per l’ambiente, per la conservazione della biodiversità e indirettamente anche per la salute umana che emergono dal report del WWFDalle pandemie alla perdita di biodiversità. Dove ci sta portando il consumo di carne“. In vista del Pre Summit Food dell’Onu, l’organizzazione di protezione ambientale ha messo in evidenza la grave crisi ecologica attuale, sottolineandone il primo responsabile: il sistema alimentare. È la filiera della carne a causare i problemi maggiori; basti pensare che, prendendo in considerazione solo gli allevamenti intensivi, questi causano il 14,5% delle emissioni totali di gas serra, occupando circa il 20% delle terre emerse (pascolo) e il 40% dei terreni coltivati sono utilizzati per produrre mangimi. Il report del WWF è parte della campagna Food4Future, che da aprile 2021 si occupa di trovare soluzioni non più devastanti per il Pianeta. I numeri riportati dal WWF sono preoccupanti e devono aiutare a riflettere sul nostro modello di sviluppo e di consumo.

Dal report si apprende inoltre che sono 50 miliardi i polli macellati ogni anno, il 70% dei quali proveniente da allevamenti intensivi. Per quanto riguarda invece i mammiferi, di selvatici ce ne sono, in percentuale, solo il 4%. Diversamente, l’essere umano costituisce il 36% dei mammiferi presenti sul Pianeta. Ciò che resta è costituito da animali messi al mondo e cresciuti semplicemente per soddisfare i fabbisogni della specie umana. Bovini e suini da allevamento costituiscono addirittura il 60% del peso della biomassa sul Pianeta. Anche da qui, la spinta del WWF a cambiare le cose quanto prima, viste le cause devastanti tanto per la salute umana tanto per quella del Pianeta di un inconsapevole sfruttamento delle risorse. La crescita delle popolazione umana e i modello dominanti di produzione e consumo hanno portato a sfalsare i delicati processi vitali del pianeta e se il sistema alimentare globale non conoscerà un vero e netto cambiamento, tutto andrà peggiorando. Un problema anche di salute, visto i problemi causati da un vero e proprio pianeta “allevato”: gran parte delle malattie infettive che affliggono l’uomo sono trasmesse proprio dagli animali. Non solo, il 60% delle malattie infettive umane e circa il 75% di quelle emergenti, che hanno colpito l’uomo negli ultimi 10 anni (come la malattia del Nilo occidentale, la Sars, l’influenza suina A H1N1), sono di origine animale.

Un sistema alimentare globale come quello attuale, letteralmente sfuggito di mano negli ultimi decenni, è causa di tangibili danni per la salute degli esseri umani e del Pianeta. L’impatto è evidente anche per quanto riguarda il riscaldamento climatico, e si stima che solo in Europa gli allevamenti intensivi siano responsabili del 17% delle emissioni di gas serra.  L’allarme del WWF giunge appunto in occasione del Pre Summit Food delle Nazioni Unite sui Sistemi Alimentari attualmente in corso, un evento che mira a considerare il cambiamento climatico, mettendo in discussione l’attuale andamento del sistema alimentare e non solo, cercando di puntare sulla sostenibilità con l’obiettivo primario di salvare il Pianeta. Per agire realmente, è il monito che lanciano questi numeri, occorre agire rapidamente e con decisione a livello politico per rivedere profondamente il modello di produzione di cibo.

[di Francesca Naima]

L'Indipendente non riceve alcun contributo pubblico né ospita alcuna pubblicità, quindi si sostiene esclusivamente grazie agli abbonati e alle donazioni dei lettori. Non abbiamo né vogliamo avere alcun legame con grandi aziende, multinazionali e partiti politici. E sarà sempre così perché questa è l’unica possibilità, secondo noi, per fare giornalismo libero e imparziale. Un’informazione – finalmente – senza padroni.

Ti è piaciuto questo articolo? Pensi sia importante che notizie e informazioni come queste vengano pubblicate e lette da sempre più persone? Sostieni il nostro lavoro con una donazione. Grazie.

Articoli correlati

1 commento

  1. Diffido di quanto riportato da WWF. Peraltro i virus citati non possiamo escludere siano frutto di manipolazione umana. Ma se si vuole tornare a fare la fame, allora il WWF indica la strada giusta.

Comments are closed.

Iscriviti a The Week
la nostra newsletter settimanale gratuita

Guarda una versione di "The Week" prima di iscriverti e valuta se può interessarti ricevere settimanalmente la nostra newsletter

Ultimi

Articoli nella stessa categoria

Grazie per aver già letto

10 dei nostri articoli questo mese.

Chiudendo questo pop up potrai continuare la lettura.
Sappi però che abbiamo bisogno di te,
per continuare a fare un giornalismo libero e imparziale.

Clicca qui e  scopri i nostri piani di abbonamento e supporta
Un’informazione – finalmente – senza padroni.

ABBONATI / SOSTIENI