La Russia ha lanciato il suo ultimo attacco notturno con droni contro l’Ucraina, prendendo di mira la capitale Kiev. Il raid è durato fino alla tarda mattinata. Secondo l’amministratore militare della città, Serhiy Popko, citato da Reuters, i detriti dei droni abbattuti hanno colpito sei quartieri della capitale, ferendo un agente di polizia, danneggiando edifici residenziali e innescando incendi. Tutti i droni puntati su Kiev sono stati abbattuti, ha aggiunto. Il comandante in capo delle forze armate ucraine, Oleksandr Syrsky, ha nel frattempo dichiarato che le truppe di Kiev stanno affrontando una delle più «potenti» offensive della Russia dallo scoppio del conflitto.
Antimafia, i familiari delle vittime di stragi all’attacco della presidente Colosimo
I familiari delle vittime delle stragi terroristiche e mafiose hanno tenuto giovedì al Senato una conferenza stampa congiunta, in occasione della quale hanno sferrato forti critiche nei confronti della presidente della Commissione parlamentare Antimafia, la deputata di FDI Chiara Colosimo. La protesta nasce dal malcontento verso la direzione che la Commissione sembra aver preso, in particolare riguardo alla “parcellizzazione” dell’esame della stagione delle stragi in Italia, che secondo i familiari sarebbero da analizzare – come suggerito da numerose sentenze emerse negli ultimi anni – in ottica unitaria. A Chiara Colosimo si imputa inoltre la vicinanza amicale con l’ex NAR Luigi Ciavardini, nonché la volontà di allontanare dal raggio di inchiesta della commissione lo spettro delle «ombre nere», del ruolo esercitato dai servizi segreti deviati e del retroterra politico degli attentati. Elementi che, insieme ai depistaggi istituzionali, avrebbero costituito il comune denominatore dell’ondata di stragi che hanno insanguinato l’Italia.
Le vere cause
A prendere la parola per primo è stato Salvatore Borsellino, fratello del magistrato Paolo e fondatore del Movimento delle Agende Rosse. «A una vera verità e a una vera giustizia non si può arrivare circoscrivendo i lavori della Commissione soltanto alla strage di Via D’Amelio, analizzandola come un fatto isolato e tralasciando di indagare sulle altre stragi e su un disegno eversivo che le lega in maniera indissolubile e che ha le sue radici addirittura nella stessa strage di Portella della Ginestra», ha detto l’attivista, aggiungendo che «non si può avere giustizia e verità banalizzando le cause della strage di Via D’Amelio al solo dossier mafia-appalti, che non può sicuramente essere la vera causa dell’improvvisa accelerazione di una strage che ha ben altre cause, come la trattativa tra mafia e pezzi deviati dello Stato». Il riferimento è al “rapporto mafia-appalti”, depositato dai carabinieri del ROS all’inizio degli anni Novanta, che si proponeva di fare luce sulle connessioni tra Cosa nostra e le forze politico-imprenditoriali dello Stivale. E che, ai tempi, fu oggetto di aspri veleni, incredibili fughe di notizie e accuse di “insabbiamento” nei confronti dei magistrati, smentite dalla stessa storia dell’inchiesta, che negli anni successivi portò agli arresti decine di soggetti tra imprenditori collusi e politici compiacenti. Sulla tesi che la presunta attenzione sul dossier mafia-appalti da parte di Borsellino sia la principale causa della strage di Via D’Amelio – riesumata negli ultimi anni dalla Procura di Caltanissetta -, si è verificata la chiara convergenza di vedute tra Chiara Colosimo, il legale dei figli di Paolo Borsellino, Fabio Trizzino, e gli allora vertici del Ros Mario Mori e Giuseppe De Donno. Questi ultimi, così come il loro capo Antonio Subranni, sono stati processati per la “Trattativa Stato-mafia”, citata da Salvatore Borsellino. Insieme all’ex senatore di FI Marcello Dell’Utri, sono stati condannati ad aspre pene in primo grado ma poi definitivamente assolti, sebbene i fatti oggetto del processo (in primis l’interlocuzione intrapresa dai ROS con l’ex sindaco mafioso di Palermo Vito Ciancimino per arrivare a un accordo con i vertici di Cosa Nostra per bloccare le stragi) non siano mai stati messi in discussione.
Le entità esterne
Fulcro del convegno è stato il focus sui punti di contatto tra l’universo dei servizi deviati e dell’eversione di destra dietro alle stragi. Paolo Bolognesi, presidente dell’Associazione familiari delle vittime della strage di Bologna, si è concentrato sul personaggio di Paolo Bellini, da poco condannato per l’attentato del 2 agosto 1980, ricordando i suoi collegamenti con i servizi ed esponenti del MSI, nonché la sua storia di killer di ‘Ndrangheta e di “suggeritore” ai mafiosi di Cosa Nostra della «strategia di attacco ai monumenti italiani» nel 1993. Una figura che, spiega Bolognesi, «collega l’eversione storica – NAR, Avanguardia Nazionale, Ordine Nuovo – e arriva alle stragi di mafia». Bolognesi lancia poi una chiara stoccata: «Se l’obiettivo è quello di arrivare alla verità, il non voler indagare su queste cose vuol dire tarparsi le ali; se uno non ha l’idea di arrivare alla verità, fa quanto dovuto». Un altro personaggio condannato per la strage di Bologna, ma anche per diversi altri omicidi, come quello del giudice Mario Amato, è Luigi Ciavardini. I familiari delle vittime da mesi attaccano Chiara Colosimo proprio per i suoi legami con Ciavardini, che sarebbero provati da una fotografia che li ritrae sorridenti e con le mani intrecciate. Sergio Amato, figlio di Mario, ha partecipato alla conferenza, parlando dell’«effetto brutale» di quella foto. «Noi familiari delle vittime delle stragi siamo stufi di sentirci dire che erano ‘spontaneisti’ – ha aggiunto –. Credo che l’Italia sia al centro di un sistema criminale che viene raccontato poco e male. Abbiamo prove di connivenza tra neo fascisti e la criminalità organizzata dagli anni ’60».
In difesa di Scarpinato
Centrale anche la difesa, da parte dei relatori, del magistrato Roberto Scarpinato – per anni impegnato sulle indagini in merito ai “mandanti esterni” delle stragi -, che la presidente Colosimo ha manifestato l’intenzione di volere estromettere da una serie di importanti lavori per «incompatibilità» dovuta a «conflitti d’interesse». «Era da tempo che notavamo da parte della presidente Colosimo e della Commissione parlamentare l’emergere di scelte e posizioni pregiudiziali e pregiudizievoli per la funzionalità della Commissione» – ha sottolineato l’avvocato Federico Sinicato, presidente dell’Associazione dei familiari delle vittime della strage di piazza Fontana – critichiamo fortemente l’ipotesi che una persona come il senatore Roberto Scarpinato possa essere estromesso, con un gioco di prestigio, dal suo ruolo, perché va nel senso della parcellizzazione della conoscenza. Estromettere e allontanare il più possibile coloro che sanno, per potersi giocare le carte coperte e non dover essere costretti a tirarle fuori». «Se c’è un conflitto di interessi è ascrivibile alla stessa presidente Colosimo, per i suoi atteggiamenti confidenziali, testimoniati da prove fotografiche, con il terrorista di destra Luigi Ciavardini», ha concluso Salvatore Borsellino.
[di Stefano Baudino]
Medioriente, gli USA riorganizzano le forze e inviano nuovi aerei
Gli Stati Uniti d’America hanno annunciato un riassetto delle proprie forze in Medio Oriente, da fare coincidere con il rientro in patria della portaerei Lincoln, alla quale subentreranno altre navi e aerei da guerra. A dare la notizia è stato il Pentagono, che ha spiegato che il rimpasto militare avverrà il prossimo mese, senza tuttavia specificare il numero di mezzi che verranno dispiegati. Nello specifico, gli USA hanno parlato di aerei da guerra B-52, jet da combattimento, aerei da rifornimento, e cacciatorpedinieri. Secondo il Times of Israel, questo riassetto delle forze dovrebbe portare gli USA ad avere meno soldati sul territorio, ma più potenza di fuoco.
Ddl Montagna, spunta la norma “ammazzalupi”: insorgono le associazioni
Nel ddl Montagna è stato inserito un emendamento, approvato ieri in Senato, che consentirà di procedere con l’uccisione dei lupi in Italia. La norma “ammazzalupi” – come l’ha definita l’Ente Nazionale Protezione Animali – prevede che le Regioni e le Province possano uccidere ogni anno una certa quantità di esemplari. «La maggioranza – ha rincarato la dose LNDC Animal Protection – risponde alle logiche di interessi privati di alcune lobby che non hanno alcun rispetto per la vita e l’ambiente. Bisognerebbe invece adottare politiche basate su un approccio scientifico ed etico, che rispettino il diritto alla vita degli animali selvatici e il valore della biodiversità».
Il legame nascosto tra degrado del suolo ed effetti devastanti delle alluvioni
Mentre da Valencia le immagini dell’ultimo disastro legato agli eventi meteorologici estremi scorrono in tutto il mondo, un rapporto è passato quasi inosservato. Si intitola State of Soils in Europe 2024 ed è il risultato di una ricerca congiunta del Centro Comune di Ricerca (JRC) e dell’Agenzia Europea dell’Ambiente (EEA). Il rapporto mostra come in tutta Europa prosegua senza sosta il degrado del suolo. A causa di vari fattori – come l’agricoltura intensiva, le monoculture e l’utilizzo di nutrienti che mirano esclusivamente a incrementare la produttività senza rigenerare la terra – il suolo continentale è sempre più impoverito e impermeabile. Eppure, le due questioni sono strettamente correlate: se è vero che gli eventi estremi come le alluvioni stanno aumentando di frequenza a causa dei cambiamenti climatici (da 3 a 5 volte in più rispetto a mezzo secolo fa, secondo le statistiche), i risvolti tragici in termini di vittime e distruzione che provocano potrebbero essere fortemente ridotti attraverso strategie di mitigazione. Tra queste, il mantenimento della capacità del suolo di assorbire l’acqua è un fattore determinante.
Ma la situazione continua a deteriorarsi e, in prospettiva, non si intravede un’inversione di tendenza. Secondo il rapporto, un quarto del suolo europeo è a rischio di erosione idrica e circa un terzo dei terreni agricoli è improduttivo o quasi. Dati che, come sottolineato dal documento, mostrano uno «stato e tendenze allarmanti, con il degrado del suolo che è peggiorato significativamente negli ultimi anni» e che evidenziano la necessità di un’azione immediata per invertire tale tendenza. Secondo le recenti stime, l’erosione del suolo ammonterebbe a circa un miliardo di tonnellate l’anno (colpendo circa il 24% del totale), con un impatto diretto sulla produzione agricola e sugli squilibri ecologici. Inoltre, viene sottolineato come una delle pratiche più diffuse che contribuisce significativamente al fenomeno sia la lavorazione meccanica del terreno che, insieme all’erosione eolica causata dai venti e ad altre pratiche dannose – come la raccolta intensiva delle colture – potrebbe aggravare ulteriormente la situazione, portando l’erosione complessiva ad aumentare anche del 25% entro il 2050. Ciò si aggiungerebbe agli squilibri nutrizionali, anch’essi in aumento: il 74% dei terreni agricoli europei presenta carenze o eccessi di nutrienti che compromettono la fertilità e possono avere impatti negativi sull’ambiente e sulla salute umana. Un esempio è l’aumento eccessivo di azoto nei suoli, mentre al contrario il carbonio organico – essenziale per mantenere il terreno fertile e produttivo – è in costante diminuzione: dal 2009 al 2018 se ne sarebbero perse circa 70 milioni di tonnellate. Anche le torbiere europee, che fungono da veri e propri “pozzi” di carbonio, stanno perdendo la loro funzione naturale: mentre in condizioni normali assorbono e immagazzinano grandi quantità di carbonio dall’atmosfera, se degradate possono trasformarsi da serbatoi in fonti di emissioni, ed è proprio quello che sta accadendo. Secondo i dati presentati, sono responsabili di circa il 5% delle emissioni totali di gas serra e il 50% di queste aree è gravemente compromesso.
Ma il rapporto non si è limitato ad analizzare solo i territori UE: anche in Ucraina, in Turchia e nei Balcani la situazione non risulta meno drammatica. In Ucraina, il conflitto ha provocato la degradazione di oltre 10 milioni di ettari di suolo, e il ripristino di questi territori potrebbe richiedere decenni o addirittura secoli. In Turchia, circa 1,5 milioni di ettari sono afflitti da problemi di salinità, i quali rendono il terreno meno produttivo e più vulnerabile all’erosione. Nei Balcani occidentali, invece, sono stati segnalati oltre 100 siti contaminati a causa di attività industriali e minerarie, sebbene la reale portata dell’inquinamento non sia ancora del tutto nota.
In conclusione, il rapporto denuncia che il suolo europeo – e non solo – sta peggiorando, e che quindi le azioni dovrebbero essere immediate, coordinate ed ambiziose per evitare che la situazione peggiori ulteriormente e per «garantire un futuro sostenibile per le generazioni a venire».
[di Roberto Demaio]
Alluvione in Spagna: 205 i morti accertati, allerta rossa in Andalusia
Sono 205 le vittime certe, fino ad ora, della violenta alluvione che ha colpito la Spagna nelle scorse ore, 202 nella Comunità di Valencia e tre nella regione di Castilla-La Mancha. Il bilancio potrebbe essere drasticamente più alto, dal momento che sono ancora in corso le ricerche dei dispersi e il recupero dei corpi intrappolati nelle auto. Nel frattempo la DANA, il fenomeno meteorologico che ha causato le forti piogge, continua ad essere attiva: l’allerta è arancione nella provincia di Valencia e Castellon e a sud di Tarragona, rosso lungo la costa ovest dell’Andalusia. Le autorità hanno chiesto alla popolazione di queste zone di non uscire di casa.
È stato svelato il primo pezzo della nuova cartina 3D che mapperà l’universo
Ci sono le nubi azzurre tra le stelle della Via Lattea, ammassi a spirale distanti 470 milioni di anni luce e circa 100 milioni di stelle e galassie che potranno essere analizzate meglio di quanto sia mai stato fatto: tutto questo è parte del nuovo, sorprendente mosaico realizzato dall’Agenzia spaziale europea (ESA), destinato a creare la mappa 3D del cosmo più estesa e accurata mai realizzata, per rispondere alle domande sul “lato oscuro” dell’universo. Questa immagine, ottenuta grazie al potente telescopio Euclid, è stata presentata al Congresso Astronautico Internazionale di Milano. «Questa straordinaria immagine è il primo pezzo di una mappa che in sei anni rivelerà più di un terzo del cielo. Si tratta solo dell’1% della mappa, eppure è piena di fonti che aiuteranno gli scienziati a scoprire nuovi modi per descrivere l’Universo», ha commentato Valeria Pettorino, scienziata del progetto Euclid presso l’ESA.

Il telescopio Euclid è stato lanciato dall’Agenzia spaziale europea nel luglio 2023 con l’obiettivo di investigare il cosmo e offrire agli scienziati nuovi strumenti per risolvere uno dei suoi più grandi misteri: la natura della materia e dell’energia oscura. Queste componenti invisibili si pensa rappresentino una parte significativa dell’universo, ma non sono mai state osservate direttamente. Si ipotizza che la materia oscura tenga insieme galassie e strutture cosmiche tramite la gravità, mentre l’energia oscura agisca contro questa forza, accelerando l’espansione dell’universo. Scoperte negli anni ’90 hanno rivelato che circa sei miliardi di anni fa questa espansione ha iniziato a intensificarsi, e Euclid ha lo scopo di mappare la distribuzione della materia oscura e rilevare eventuali variazioni nel tasso di espansione, offrendo indizi cruciali sulla struttura e l’evoluzione dell’universo.

Questi obiettivi saranno raggiunti grazie alla mappa 3D, di cui è appena stata mostrata una prima porzione: un’immagine che copre una piccola porzione di cielo, ma che cattura circa 100 milioni di stelle e galassie, descrivendone forma, distanza e movimento. Euclid consente già di osservare in dettaglio una galassia a spirale nell’ammasso Abell 3381, distante centinaia di milioni di anni luce, e le “nubi cirri” azzurre della Via Lattea, oltre a oggetti vicini, tutti in un singolo fotogramma. Secondo i ricercatori, quest’immagine renderà accessibile l’architettura dell’universo su scale senza precedenti: nei prossimi sei anni, Euclid raccoglierà dati su 1,5 miliardi di galassie per analizzare la loro distribuzione e il loro movimento, svelando l’azione della materia e dell’energia oscura nel tempo. «Abbiamo già visto splendide immagini ad alta risoluzione di singoli oggetti e gruppi di oggetti da Euclid. Questa nuova immagine ci dà finalmente un assaggio dell’enormità dell’area di cielo che Euclid coprirà, il che ci consentirà di effettuare misurazioni dettagliate di miliardi di galassie», ha affermato Jason Rhodes, cosmologo presso il Jet Propulsion Laboratory della NASA. «Ciò che mi colpisce davvero di queste nuove immagini è l’enorme intervallo di scala fisica. Le immagini catturano dettagli da ammassi di stelle vicino a una singola galassia fino ad alcune delle strutture più grandi dell’universo. Stiamo iniziando a vedere i primi indizi di come saranno i dati completi di Euclid quando raggiungeranno il completamento del sondaggio principale», conclude Mike Seiffert, scienziato della NASA.
[di Roberto Demaio]
Giappone e UE siglano un nuovo patto di sicurezza e difesa
Giappone e Unione Europea hanno firmato a Tokyo un nuovo partenariato di sicurezza e difesa, sottolineando l’approfondimento dei loro legami politici ed economici. L’accordo, come riportato dai media locali, prevede più esercitazioni militari congiunte, dialogo ad alto livello, scambio di informazioni di intelligence e cooperazione nel settore della difesa. Entrerà in vigore a gennaio. Il capo della diplomazia europea, Josep Borrell, lo ha salutato come un passaggio storico. In precedenza, il suo omologo giapponese Takeshi Iwaya aveva affermato che l’accordo era stato concluso «in un contesto in cui Giappone e UE si trovano ad affrontare una situazione di sicurezza sempre più difficile».