mercoledì 21 Gennaio 2026
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Vietnam, arriva il tifone Kajiki: 500mila evacuati

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In Vietnam, il governo ha ordinato l’evacuazione di circa 586.000 persone dalle province centrali di Thanh Hoa, Quang Tri, Hue e Da Nang, in preparazione all’arrivo del tifone Kajiki previsto per lunedì. Il tifone, che si sta spostando dalla Cina, ha venti che superano i 160 km/h, con un’intensificazione prevista fino a 200 km/h e piogge abbondanti. Le autorità hanno cancellato una ventina di voli e raccomandato alle imbarcazioni di restare nei porti per motivi di sicurezza. Si prevede che l’intensità del tifone diminuisca durante il suo avanzamento nel paese.

Libia, scontri a Tripoli: 12 morti

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Ieri a ovest della capitale libica Tripoli sono scoppiati degli scontri armati in seguito a cui sono state uccise 12 persone. A dare la notizia è l’emittente saudita Al Hadath, che riferisce che i combattimenti sarebbero iniziati dopo che un gruppo di persone armate avrebbe tentato di uccidere il comandante della 55esima Brigata, Muammar Al-Dawi, schierato dalla parte del governo centrale. Gli scontri sarebbero avvenuti a Warshefana, a ovest di Tripoli, e il comandante sarebbe rimasto illeso. L’attacco non è stato rivendicato da nessuno.

Yemen, Israele bombarda la capitale Sana’a

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Israele ha nuovamente bombardato lo Yemen, prendendo di mira la capitale Sana’a. Con 15 raid l’aviazione israeliana ha colpito obiettivi strategici e civili. Attaccato anche il palazzo presidenziale, evacuato da tempo proprio a seguito di precedenti raid israeliani. Fonti locali parlano di diverse vittime, con i bilanci in aggiornamento. Lo scopo principale dell’attacco sarebbe l’assassinio di un leader degli Houthi, il movimento che da due anni minaccia le navi dirette a Israele come strumento di pressione verso quest’ultimo, affinché cessi il genocidio condotto in Palestina.

Caracas, liberati 2 detenuti italo-venezuelani

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La Farnesina ha annunciato la scarcerazione a Caracas di Amerigo De Grazia, ex deputato, e Margherita Assenza, ex funzionaria pubblica. I due sono cittadini italo-venezuelani arrestati l’anno scorso in Venezuela e detenuti all’Helicoide, prigione politica del Paese. Da quanto si apprende, De Grazia e Assenza non potranno, almeno per il momento, lasciare Caracas dopo la scarcerazione. «Continua l’azione per la liberazione di Alberto Trentini e di tutti gli altri italiani ancora detenuti», fa sapere il Ministero degli Esteri.

Amnesty: gli USA impiegano l’IA per repressione del dissenso ed espulsioni di massa

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L’accusa diretta al governo statunitense proviene da Amnesty International, l’organizzazione internazionale per i diritti umani: negli Stati Uniti, le autorità starebbero impiegando sistemi automatizzati basati sull’intelligenza artificiale per controllare e reprimere il dissenso sociale. Gli strumenti impiegati sono, in particolare, Babel X, prodotto da Babel Street, e Immigration OS, prodotto da Palantir. Nel mirino delle autorità sono finite soprattutto le proteste a sostegno della Palestina: secondo Amnesty, infatti, il controllo ha il fine di inserire gli studenti pro-palestinesi nel programma Catturare e Revocare, che prevede la revoca dei visti a chi prende parte a manifestazioni a favore della Palestina. Ad essere controllati sono anche persone migranti e richiedenti asilo.

Le prove del monitoraggio di massa provengono dall’esame di documenti pubblici come quelli del Dipartimento per la Sicurezza interna, bandi di assegnazione e altri. Il programma Babel X, riporta Amnesty, verrebbe impiegato per «valuta le “emozioni” e le probabili intenzioni delle persone utenti basandosi sul loro comportamento online». In questo modo, vengono identificati «contenuti collegati al “terrorismo”», che le autorità possono poi impiegare per decidere se revocare o meno i visti. Babel X è infatti in grado di «accogliere rapidamente una serie di dati relativi a una persona, come nome e cognome, indirizzo di posta elettronica o numero di telefono; può avere accesso ai suoi post sui social media, al suo indirizzo IP, al suo curriculum professionale e ai codici univoci di identificazione per le app di annunci pubblicitari in modo da localizzare il dispositivo».

Per quanto riguarda Palantir, il coinvolgimento con gli apparati di sicurezza e di intelligence statunitensi e israeliani è appurato (l’azienda fornisce a Israele i software necessari per portare a termine la propria campagna genocidiaria a Gaza). Il suo prodotto Immigration OS, versione aggiornata di programmi precedentemente esistenti, viene impiegato dall’ICE sin dal 2014, spiega Amnesty. Esso permette di «creare un archivio elettronico, che organizza e collega tutte le notizie e i documenti associati a una particolare indagine [su un caso di immigrazione], in modo che possano essere consultati da uno specifico luogo».

Entrambe gli strumenti sono fondamentali per portare avanti la politica di repressione delle proteste studentesche a favore della Palestina e di espulsione di massa di tutti i migranti “irregolari” messa in atto dall’attuale amministrazione Trump. In questo contesto sono divenuti celebri casi come quello di Mahmoud Khalil, neolaureato alla Columbia University (che, insieme ad Harvard ed altre univestià statunitensi, è finita nel mirino del governo nel contesto delle proteste contro il genocidio a Gaza) e titolare di un permesso di residenza permanente negli USA, arrestato nel suo appartamento dagli agenti della ICE in quanto portavoce delle proteste per la Palestina. Il suo permesso, come quello di tanti altri studenti, è stato successivamente revocato. Come sottolineato da Erika Guevara, alta direttrice delle ricerche e delle campagne di Amnesty, «sistemi come Babel X e Immigration Os hanno un ruolo fondamentale nel rendere possibile l’attuazione delle politiche repressive dell’amministrazione USA, facilitando decisioni rapide e automatizzate che hanno già causato espulsioni di massa a un ritmo senza precedenti, che non consentono un livello adeguato di procedure eque e che mettono significativamente in pericolo i diritti umani di tutte le persone immigrate, anche delle studentesse e degli studenti che non sono cittadini USA».

Guevara ha definito la situazione «profondamente preoccupante», in quanto «queste tecnologie consentono alle autorità di rintracciare rapidamente e prendere di mira studenti e altri gruppi marginalizzati con una velocità e un’ampiezza senza precedenti. Ne derivano arresti illegali ed espulsioni di massa, un clima di paura e un effetto raggelante ancora più diffuso tra le comunità migranti e tra le studenti e gli studenti internazionali nelle scuole e nei campus universitari».

Romagna, violento temporale nella notte: allagamenti e caduta alberi

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Un forte temporale si è abbattuto intorno alle 4.30 di stamattina sulla costa romagnola, prima nelle zone di Ravenna e Cervia, dove sono stati registrati danni ingenti a spiagge e bagni, e poi nella provincia di Rimini. I violenti rovesci hanno causato la caduta di numerosi alberi, oltre ad allagamenti, con alcune strade che si sono presto trasformate in fiumi d’acqua. La caduta di alcuni pini a Milano Marittima ha isolato alcune zone, richiedendo l’intervento dei vigili del fuoco. Dalle 6 di stamattina sono sospesi i treni nel tratto Rimini-Ferrara, mentre altri treni regionali possono subire ritardi o cancellazioni.

La Cisgiordania tra occupazione e resistenza

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Ormai non ci sono dubbi, se mai ce ne siano stati: Israele punta alla conquista totale e alla distruzione di quello che sarebbe dovuto essere lo Stato palestinese e del suo popolo. Obiettivi dichiarati e perseguiti alla luce del sole, nonostante vadano contro il diritto internazionale. «È la fine dell'illusione dello Stato di Palestina», così ha detto il Ministro delle Finanze israeliano Bezalel Smotrich, durante la presentazione del nuovo programma di insediamento coloniale nei territori della Cisgiordania denominato «Piano E1». Il piano prevede la costruzione di 3.400 unità abitative, con il...

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Scuola, Codacons: “Stangata da 1300 euro a studente per materiale e libri”

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Sta per arrivare la consueta spesa di settembre per le famiglie italiane e, secondo una recente analisi Codacons, si tratterebbe di una vera e propria stangata: secondo le stime, tra libri e materiale scolastico la spesa per l’anno 2025/2026 potrà superare i 1.300 euro a studente, con zaini, astucci e diari che registrano rincari tra il 3% e il 5%. I prezzi vanno fino ai 200 euro per uno zaino griffato, fino ai 60 euro per un astuccio completo e fino a 40 euro per un diario. Non va meglio nemmeno sul fronte dei libri: l’Istat segnala un aumento medio del 3,8% rispetto al 2024, aggravato da un mercato dominato da pochi editori e dalle nuove edizioni a costi maggiori.

Media: “Israele ha chiuso il valico Kerem Shalom, aiuti compromessi”

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Dopo quattro settimane consecutive in cui Israele ha aperto il valico di Kerem Shalom – il principale punto di passaggio tra Israele, Gaza ed Egitto, usato per il transito di merci, aiuti umanitari e controlli doganali – e ha consentito l’ingresso di aiuti umanitari a Gaza, le autorità di Tel Aviv hanno chiuso completamente il passaggio. Lo riferisce una fonte ufficiale della Mezzaluna rossa egiziana, aggiungendo: «Le autorità israeliane hanno inoltre mantenuto la loro intransigenza, impedendo l’ingresso di aiuti umanitari a Gaza e chiudendo il valico di Rafah sul lato palestinese».

Leoncavallo: perché rimaniamo sempre soli di fronte al potere

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Oggi leggo del Leoncavallo. Confesso, ne so troppo poco. Tuttavia mi sento di dire che la buona democrazia deve sempre tenere accesi i fuochi che la insidiano, deve amare chi non è d’accordo, e nello stesso tempo deve diventare rauca a forza di urlare le sue ragioni.

Deve, come in una buona nave, tenere pronti i salvagente, sentire le urla di chi ha bisogno, salvare anche i presunti propri nemici.

La democrazia infatti ha perfino qualcosa di religioso. Non è d’accordo, non condivide, non farebbe la stessa cosa al loro posto, ma rimane paziente, forte delle proprie ragioni, determinata e generosa nell’ intendere.

C’è chi chiama cultura tutto questo, un macrocosmo colmo di contraddizioni che sa ospitare i microcosmi di ognuno, consapevole, raziocinante.

L’oppressione mai. La repressione quasi mai. Perché? Perché si deve essere drastici se la gente corre rischi ma col dissenso ci vuole un capitale di ascolto e di autocritica. Infine, la fermezza, il no autorevole, soltanto quando non c’è altra soluzione.

La democrazia deve rivendicare i diritti di tutti, deve rappresentarli, anche quelli che non piacciono.

Niente paternalismi beninteso ma dialettica, tempo, tempi e spazi da dedicare a capirsi perché capire è il risultato sempre vincente, perché deliberare con ragione e non con spirito di vendetta è la vera gloria di chi governa con intelligenza.

Salvaguardate le minoranze pensanti e avrete le maggioranze con voi, anche quelle silenziose.

Sempre che vi interessi il vostro Paese e non soltanto la vostra ragione di parte, il vostro partito preso.

Voi che governate lasciate spazio al disaccordo, tollerate la disobbedienza, siate garanti di chi dissente, soprattutto se rappresenta parte del nostro futuro.

Altrimenti noi governati, che la pensiamo in un modo o nell’altro, ci sentiremo sempre soli, frustrati e incazzati, e daremo inevitabilmente ragione a Michel Foucault: sorvegliare senza punire? Impossibile.